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Bagagli su tetto: cosa dice la legge?

Bagagli su tetto: cosa dice la legge?

In piena stagione estiva può tornare utile fare il punto della situazione per organizzare viaggi lunghi o brevi, in famiglia o con gli amici, con la propria auto.

Abbiamo già parlato del progetto Vacanze Sicure 2016 che coinvolgerà, in maggior parte, alcune regioni italiane, per controlli delle condizioni di viaggio e degli autoveicoli. Ma non c’è da sottovalutare un aspetto importante: il carico dei bagagli.

Spesso i posti a sedere in auto sono occupati e questo implica che le valige da portare siano veramente tante: quando il bagagliaio non riesce a contenere tutto si utilizza il tetto. Ma che regolamentazioni ci sono e che consigli possiamo seguire per disporre tutto in sicurezza e viaggiare tranquilli?

La prima cosa da focalizzare è quanto disposto dal codice della strada: “Il carico dei veicoli deve essere sistemato in modo da evitare la caduta o la dispersione dello stesso; da non diminuire la visibilità al conducente né impedirgli la libertà dei movimenti nella guida; da non compromettere la stabilità del veicolo; da non mascherare dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva né le targhe di riconoscimento e i segnali fatti col braccio.

Tenere presenti queste regole basilari è già importantissimo. C’è da ricordare, però, anche il fatto che ogni singolo autoveicolo abbia dei limiti di dimensioni e peso ben precisi, a sostegno della sicurezza della guida e degli usufruenti dell’auto. Possiamo riassumerli per punti, intendendo le misure del veicolo comprensive del carico:

1) larghezza massima non superiore a 2,55 m, esclusi gli specchietti;
b) altezza massima non maggiore di 4 m;
c) lunghezza totale, compresi gli organi di traino, non superiore a 12 m.
Il carico massimo del veicolo viene stabilito in sede di omologazione mentre il peso massimo ammissibile sul tetto è consigliato dal produttore e viene, quindi, indicato sul manuale d’uso.
Per disporre i bagagli sul tetto si possono utilizzare box, barre o portapacchi ma occhio alle sporgenze: il carico non può sporgere longitudinalmente dalla parte anteriore del veicolo ma solo da quella posteriore, se si tratta di un pezzo unico non smontabile in più parti, fino ai 3/10 della lunghezza del veicolo.
Le uniche sporgenze ammesse senza troppe riserve sono quelle laterali, con l’accortenza che non superino i 30 cm di distanza dalle luci di posizione anteriori e posteriori.

I box

In genere i box non creano troppi problemi per l’installazione e si adattano a tutti i tipi di auto, di barre e portapacchi. In commercio ne esistono di numerosi tipi, forme, grandezze e colori, ma non bisogna lasciarsi ingannare dalla capienza: il peso totale dei bagagli dovrà essere inclusivo del peso del box e delle barre e confrontato con il manuale d’uso del veicolo per rispettare i termini di legge!

La presenza del box non va segnalata in alcun modo a meno che non si verifichino sporgenze: in quel caso, se la sporgenza è longitudinale, deve essere segnalata mediante pannelli quadrangolari a strisce oblique bianche e rosse, visibili sia di giorno che di notte, rivestiti di materiale retroriflettente, posti alle estremità della sporgenza, facendoli fungere da segnaletica a tutti gli effetti.

Multe

Chi non si attiene a queste regole ben precise (facilmente ricongiungibili tutte in un bel box che lascia poco alle sporgenze) deve sapere che rischia controlli e multe. Nel caso in cui, infatti, il carico non dovesse risultare sistemato a norma il conducente sarebbe costretto a fermare il viaggio per riposizionarlo e, nel peggiore dei casi, andrebbe in contro ad una sanzione di 85 euro e al ritiro della carta di circolazione e della patente di guida, dovendo risolvere in un luogo idoneo la questione bagagli. I documenti, di norma, vengono restituiti alla verifica della sistemazione corretta del carico da parte degli agenti.

Addirittura, qualora si sospetti che il peso del carico sia troppo superiore ai massimi indicati dal manuale del veicolo, il controllo potrebbe esercitarsi anche attraverso una procedura volta a “pesare” l’automobile, scortandola alla pesa pubblica o convenzionata (privata) più vicina. Al riscontro di un peso eccessivo si procede scaricando a terra il materiale necessario per raggiungere il massimo limite consentito. D’altro canto è sconsigliato, in ogni caso, caricare troppo l’auto dall’alto poichè la guida ne risulterebbe particolarmente dura e sforzata, senza contare i danni trasmessi in automatico al veicolo, il consumo di carburante maggiorato e la sicurezza dei passeggeri.

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