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Con Car eWallett il conto lo paga la macchina

Con Car eWallett il conto lo paga la macchina

Che la tecnologia porti innovazioni costanti è un dato di fatto, ad oggi è difatti già possibile pagare, senza mettere mano al portafoglio,  Autogrill, pieno di benzina e altro ancora, sfruttando invece il proprio smartphone. A quanto sembra, però, tutto ciò non basta.

E’ qui che entra in gioco Car eWallet, iniziativa che vede IBM affiancata a ZF e UBS per la creazione di una piattaforma automotive di pagamenti digitali basata sulla tecnologia blockchain. L’obbiettivo è rendere autonomi i pagamenti di attività e servizi legati all’utilizzo dell’auto, in totale sicurezza e “on-the-go”.

Ma che cos’è la blockchain?

Portata alla ribalta con l’avvento di Bitcoin, la Blockchain è un database che sfrutta la tecnologia peer-to-peer (si, la stessa del celebre eMule, di Napster o dei Torrent). In breve e semplificando all’osso, ogni utente può accedere al database trasformandosi in un nodo (block) della rete. I nodi sono collegati dalla “chain” e in questo modo si crea un registro delle transazioni virtualmente inattaccabile poiché è condiviso fra tutti gli utenti. Non serve una banca centrale o un ente di terze parti che garantisca la transazione: questa, per passare, deve essere approvata dal 50%+1 dei nodi e la verifica aperta sposta nelle mani degli utenti il “potere” di validazione. Lo hanno tutti e non lo ha nessuno, la trasformazione in realtà di un’utopia.

Il sistema è sicuro in quanto impedisce che la stessa quantità di valuta venga utilizzata per acquisti duplicati e la transazione non può essere cancellata o modificata.

Il sistema è lo stesso alla base delle criptovalute e consente di sincronizzare le informazioni di ogni partecipante al network, garantendo l’accesso ai soli dati di cui l’utente ha diritto e permettendo pagamenti sicuri in tempo reale senza necessità di richieste a terze parti per la transazione. Le potenzialità sono infinite: dai pagamenti di pedaggi e parcheggi alle future applicazioni a car sharing, ricarica alle colonnine o servizi di consegna in auto visto che il sistema permette di generare una chiave univoca per lo sblocco del bagagliaio. Questo significa ricaricare l’auto semplicemente attaccando una spina o entrare e uscire dal parcheggio senza preoccuparsi di biglietti, macchinette e contanti/carte.

Tra gli ultimi partner saliti a bordo di Car eWallet, ad esempio, ci sono APCOA e ChargePoint. I due service provider hanno annunciato la collaborazione a Francoforte, proponendo il primo i servizi relativi ai parcheggi in 12 Paesi europei (solo in Germania 200.000 parcheggi in 80 città) e il secondo un network di ricarica per veicoli elettrici con più di 40.000 stazioni.

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