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Mazda 3, in arrivo la nuova versione

Mazda 3, in arrivo la nuova versione

Usciamo dall’Europa e, dopo le novità in casa SEAT per il 2017, ci addentriamo nel lontano Giappone per esplorare le proposte della Mazda.

Un po’ di storia

Forse non tutti sanno che la sede della Mazda Motor Corporation si trova ad Hiroshima.

L’azienda è nata nel 1920 con il nome Toyo Cork Kogyo Co., Ltd.

Nel 1921 Jujiro Matsuda divenne presidente e, in seguito, “Cork” venne rimosso dalla denominazione ufficiale. La produzione ha riguardato, per alcuni anni. utensili e solo nel 1931 venne prodotto il primo veicolo, un motocarro a tre ruote: Mazdago.

Il nome Mazda deriva, infatti, dal cognome del presidente e fondatore, Matsuda, in assonanza con Ahura Mazda, la maggiore divinità dello zoroastrismo, il culto religioso e filosofico, molto diffuso in Asia, basato sugli insegnamenti del profeta Zarathuštra.

Fino al 1936 i veicoli della Mazda vennero messi in commercio dalla Mitsubishi, che pose su di essi il proprio marchio fino alla fine. Parallelamente continuò anche la produzione di manufatti e, durante la seconda guerra mondiale, anche di armi per l’esercito giapponese.

Dopo l’attacco nucleare ad Hiroshima nel 1945, gli stabilimenti di produzione e molti veicoli posti al loro interno furono quasi miracolati dalla distruzione generale che li accerchiò, colpendo tutto il resto della città: provvidenziale fu una montagna che li schermò dell’esplosione, lasciando subire danni di certo molto inferiori rispetto al resto della città. L’impianto, anzi, divenne anche uno dei principali punti logistici per i soccorsi e la successiva ricostruzione di Hiroshima. Ecco perchè Mazda ha avuto un ruolo importantissimo in questo momento di storia così doloroso.

Ma l’azienda si è sempre distinta anche per alcune scelte di stile e di conduzione.

Non è mai stata spaventata dallo scegliere soluzioni originali ed in controtendenza rispetto al resto del mercato automobilistico, tanto da impiegare, sulle proprie vetture, dei motori rotativi, da riproporre le roadster in un periodo dove erano considerate ormai sorpassate completamente o da produrre, recentemente, motori Skyactiv, in controtendenza per cilindrata e impostazione a quelli della concorrenza.

Tutto questo si è poi tradotto nello slogan della casa: Defy Convention (“Sfida le convenzioni”).

La nuova Mazda 3

Ma cosa ci porta questa casa automobilistica nel nuovo anno?

Puntiamo lo sguardo sulla Mazda 3, rinnovata ed aggiornata per il Model Year 2017.

Il costruttore giapponese ha, infatti, confermato un restyling della vettura, soprattutto da un punto di vista tecnico.

Nessuna modifica, quindi, a livello di carrozzeria, che può, però, vantare nuove tinte: Eternal Blue, Sonic Silver e Machine Grey Premium, abbinate alle nuove finiture dell’abitacolo. Inoltre il telaio è stato migliorato, utilizzando materiali fonoassorbenti per aumentare il comfort, ma anche l’assetto generale. In più i sensori che controllano il funzionamento del climatizzatore sono stati potenziati.
Importanti aggiornamenti anche per la consolle centrale, provvista di un nuovo comando elettrico del freno a mano, e per il volante, dotato di comandi anche indirizzati al sistema di riscaldamento della corona.
Inoltre è stato installato un head-up display a colori, prevedendo funzionalità aggiuntive, insieme al nuovo sistema di sicurezza Smart city brake support, con riconoscimento pedoni e Traffic sign recognition.
Ancora, tra la strumentazione troviamo uno schermo TFT a colori, nella sezione destra del cruscotto, e il sistema multimediale MZD Connect, gestito attraverso un display da sette pollici e un comando rotante nella consolle centrale.
I modelli sono proposti sia a benzina che a diesel, Skyactiv e, se si desidera, con cambio automatico.
Per quanto concerne l’ufficialità del lancio italiano non si hanno ancora notizie certe, come non se ne hanno, per il momento, nemmeno riguardo al modello con trazione integrale che è stato proposto in terra madre, dove la stessa vettura è denominata Axela.
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