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Come scegliere i pneumatici invernali?

Come scegliere i pneumatici invernali?

La scorsa settimana abbiamo parlato di quanto sia importante equipaggiare le proprie gomme, in caso di neve o ghiaccio, con delle catene progettate per lo scopo, o strumenti affini, nel caso in cui non si posseggano gomme invernali.

In realtà, però, su autostrade, tangenziali e strade extraurbane, già dallo scorso 15 Novembre 2015, e fino al 15 Aprile 2017, è obbligatorio dotare la propria auto di pneumatici invernali, con una attenzione in più per quei tratti dove è obbligatorio provvedere alle catene. Questo tipo di norma, però, è più complicata da dover attuare perchè le regole cambiano Regione per Regione e, spesso, nemmeno la segnaletica riesce a fornire una risposta definitiva, perchè assente o mal posizionata.

Tutto questo, comunque, è ovviamente in funzione della sicurezza, per prevenire incidenti, anche gravi, che possono essere causati dalla presenza di brina, ghiaccio o neve sulle strade, che sarebbe mal affrontata da pneumatici prettamente estivi o non funzionali allo scopo.

Ma come scegliere, quindi, gli pneumatici invernali?

Naturalmente, il primo passo è assicurarsi che le misure siano quelle adatte per l’auto da equipaggiare: larghezza, altezza del fianco in rapporto, diametro del cerchio e tutto il resto devono combaciare con le informazioni riportate sul libretto.

Poi, se parliamo di freddi comunque non eccessivi, c’è da cercare l’indicazione M+S (Mud+Snow), seguita da un simbolo che rappresenta una montagna innevata: bisogna optare, insomma, per gomme adatte sia al fango che alla neve, oltre che a strade di montagna.

Quando, invece, le temperature scendono anche sotto i 10 gradi, conviene virare su una scelta più drastica: bisogna cercare il simbolo Three peaks, che indica la presenza di speciali lamelle, pensate per offrire un grip maggiore su neve e ghiaccio. E’ una simbologia, però, che l’Europa non è ancora in grado di riconoscere, per cui bisogna avere la fortuna di rivolgersi al gommista adatto. Questo tipo di modello (lamellare) ha i tasselli più pronunciati e le lamelle che sporgono verso l’esterno, riuscendo a “raccogliere” la neve e offrendo, quindi, all’auto, un percorso “neve su neve” e non “gomma su neve”, con un’aderenza nettamente superiore!

Un altro particolare è che il materiale (la mescola) di cui sono composte le gomme pensate per l’inverno è differente da quello delle estive.

La “morbidezza”, dovuta alla presenza di polimeri e silicio, è importantissima per la tenuta di strada e, soprattutto, per diminuire la possibilità di slittamenti e di “frenate lunghe”. I tasselli sono più elastici, ma bisogna avere una guida più prudente del solito.

La cosa importante è ricordarsi, però, di smontare questo tipo di gomme quando le temperature salgono oltre i 15 gradi (quindi verso la primavera) poichè, in quelle condizioni meteorologiche, si rischiano non solo consumi più elevati ma anche una tenuta di strada poco efficiente.

In questo modo, insomma, in inverno si possono sostituire le “scoccianti” catene da neve, rimanendo comunque sicuri sul piano della regolamentazione stradale e della sicurezza.

Quello di cui, infine, bisogna tener conto è che ogni tipologia di auto vuole uno speciale tipo di gomme: il tutto si può verificare dalla carta di circolazione, da alcuni codici, che indicano anche il peso massimo a cui può essere sottoposta la ruota.

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